Descrizione estesa
Voto domiciliare
Gli elettori in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali o affetti da gravissime infermità tali da impedirne l'allontanamento da casa, possono votare presso il proprio domicilio.
È possibile presentare richiesta all'ufficio elettorale del proprio Comune di residenza solo per i casi di grave infermità, in tutti gli altri casi non occorre fare domanda.
La richiesta per votare al Referendum del 2026 deve essere inviata tra il 10 febbraio e il 2 marzo 2026.
Il modulo da compilare e presentare all'Ufficio Anagrafe del comune di residenza è allegato alla presente pagina.
Voto dei soggetti in condizioni particolari
Gli elettori ricoverati e non dimissibili in luoghi di cura (ospedali, cliniche), case di riposo, centri di recupero per tossicodipendenti, oppure i detenuti in carcere possono votare nel luogo in cui si trovano.
Voto assistito
Gli elettori che hanno un impedimento fisico talmente evidente da non lasciare dubbi (persone cieche, con mani amputate o paralizzate, affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità) possono votare con l'aiuto di un accompagnatore in cabina, senza bisogno di alcuna documentazione specifica. L'accompagnatore può essere un familiare elettore, oppure un altro elettore iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune italiano.
Negli altri casi occorre andare alla ASL e farsi rilasciare il certificato medico che attesti che l'elettore non può esprimere il voto autonomamente e necessita di un accompagnatore.
È possibile anche ottenere il timbro sulla tessera elettorale che autorizza il voto assistito permanente, occorre andare all'Ufficio elettorale, in qualunque momento e comunque in tempo utile per votare, presentando la domanda e la documentazione rilasciata dalla commissione medica della ASL.